Cinderella Man - Una Ragione per Lottare

Cinderella Man il Film

Jim Braddock sembra nato per fare il pugile. Qualsiasi cosa faccia nella vita, prima o poi finisce sempre in questo circolo vizioso della lotta. Il nostro Cinderella Man non riesce proprio ad uscirne e fara di tutto per cercare di diventare qualcuno in questo sport fantastico. Purtroppo l'uomo fallira continuamente, ma quando gli verra data una seconda chance dovra affrontare anche le minacce dei suoi superiori. Un film formidabile che non dovete perdervi e potrete vederlo gratis su altadefinizione! Scheda Film: iMDB

The Road - Recensione

The Road Film

In un prossimo futuro le guerre nucleari hanno sancito la fine della civilta cosi come la conosciamo attualmente. I sopravvissuti si ritrovano in un desolato panorama dove a farla da padrone e la scarsita di cibo. Ben presto le religioni lasciano il posto alle sette e al cannibalismo. In questo scenario si muovono un padre ed il piccolo figlio, cercando di raggiungere la costa atlantica degli Stati Uniti per trovare una qualche salvezza, scappando dalle bande di cannibali che infestano il paese. Viggo Mortensen si trova protagonista di questo film tratto dall'omonimo libro di Conrad McCarthy. Ormai ridotti a niente piu che bestie che si uccidono tra loro, gli uomini sono solo un pericolo in piu oltre la fame che divora i due viaggiatori. Col pensiero della moglie (Charlize Theron), fuggita verso l'ignoto, che ritorna a flashback, l'uomo insegna comunque al figlio i valori morali dell'umanita e della giustizia, di tenere sempre acceso quel fuoco dentro di se, anche se in certi momenti e lui stesso a non riuscire a rammentarlo. Il clima apocalittico e ben ricreato, cosi come la durezza esasperata negli occhi del protagonista che cerca di proteggere il figlio nonostante tutto sia apparentemente perduto, verso una speranza di salvezza e di redenzione simboleggiata dalla strada, il percorso che questi compiono attraverso le lande disastrate americane. Il tutto e inquadrato da sapienti sceneggiature ben ricreate e soffocate nel grigio. Tuttavia il film si presenta come lungo e noioso, ripetitivo, con poche scene interessanti e dialoghi ridotti all'osso. Aggiungiamo poi un finale particolarmente ambiguo, per non dire scoraggiante; possiamo quindi dire che il film rende benissimo l'idea della disperazione, del senso claustrofobico di non poter uscire da una situazione degenerata, e sono trattate bene le tematiche della lotta per la sopravvivenza e dei valori umani in un clima post-apocalittico, ma il tutto viene ripetuto e ripetuto, lentamente, quasi in maniera soporifera e a tratti indigesta, cosa che puo abbassare il gradimento da chi cerca qualcosa che sia piu di una sola metafora. Altre info su Wikipedia

Mr. Beaver - Recensione

Mr Beaver il Film

Walter Black, direttore di un'azienda di giocattoli sull'orlo del fallimento, e profondamente depresso. La sua malattia lo rende apatico e lo allontana dalla famiglia, oltre a mettere in crisi la sua azienda. Ma quando e sul punto di farla finita a salvarlo interviene in suo soccorso Mr. Beaver, un pupazzo che l'uomo si infila nella mano sinistra, dandogli voce e tonalita, che lo sprona e lo incoraggia a tornare a lottare. Amico, consigliere, medico di Walter, Mr Beaver lo fa tornare alla vita 'quasi' normale, finche pero il pupazzo non comincia a diventare un'ossessione e un legame inscindibile per l'uomo. Un Mel Gibson come da tempo non appariva sullo schermo, guidato dalla mano registica di Jodie Foster, qui anche attrice nei panni della moglie di Walter. La storia, narrata con lucidita e chiarezza, senza eccessi come si potrebbe sospettare, evitando di buttarla sul drammone eccessivo o sul patetico, vede il pupazzo mr castoro come unica valvola di sfogo alla depressione dell'uomo, forse dovuta alla solitudine, forse dovuta a sogni irrealizzabili; mr Beaver e un pretesto per indurci, in modo delicato, alla riflessione su argomenti toccanti, sulle amicizie, sulla famiglia, sui nostri desideri non possibili finche si resta intrappolati nelle maglie della vita quotidiana e delle relazioni, che ci costruiamo attorno noi stessi. E lo fa con sfumature anche comiche, dovuta alla stramberia del pupazzo che parla al posto dell'uomo. Certo una forzatura, una trama a tratti artificiosa ma che e realizzata discretamente, complici anche validi attori secondari come Anton Yelchin (Porter, il figlio del protagonista). Non si puo parlare certo di capolavoro ma il film merita comunque la visione. Continua su Wikipedia

Juno - La Recensione

Juno il Film

Juno MacGuff (Ellen Page) e una sedicenne piuttosto scapestrata ma dalla grande forza d'animo che rimane incinta di un suo coetaneo, Bleeker (Michael Cera). La preoccupazione iniziale della ragazza e normale, tanto che pensa all'aborto, ma poco prima di farlo se ne pente e decide di dare il bambino in affidamento. Il supporto della famiglia la appoggia in maniera davvero esemplare: sono persone semplici, ma con tanto calore, e capiscono l'errore della figlia e la sua scelta coraggiosa. La famiglia a cui andra affidato il futuro neonato viene scelta tramite un annuncio su giornale: la tipica famiglia felice americana, Mark e Vanessa Loring (Jason Bateman e Jennifer Garner), che vivono in una bella casa, sono raffinati, educati, quasi troppo perfetti per essere veri. In effetti dopo averne fatto meglio la conoscenza Juno scopre i problemi che ci sono tra i due. Juno affrontera i nuovi problemi con la stessa iniziale caparbieta, coraggio, intelligenza. I temi trattati nel film sono di non poca importanza, e drammatici, ma la regia riesce a trattare il tutto con leggerezza, senza per questo nulla togliere alla profondita delle situazioni trattate, andando fuori dai comuni canoni che un film del genere potrebbe insinuare. La protagonista, con la sua energia interiore, cosi come i genitori, riescono a reagire positivamente senza scadere in drammi o patemi d'animo che avrebbero reso un polpettone la pellicola, che invece per fortuna riesce a scorrere piacevolmente per tutta la sua durata. Importante e anche il discorso della matrigna di Juno al tecnico dell'ecografia, sul fatto che per un bambino sia piu importante l'amore vero di una madre adolescente, per quanto in eta difficile e dalla vita ancora da delinearsi, piuttosto che genitori adulti e benestanti, ma felici solo nella facciata. Juno si e rivelato quindi un film capace di esprimere sentimenti, forza, capace di riuscire a strappare sorrisi allo spettatore pur trattando con serieta temi scottanti come il passaggio dall'adolescenza alla maturita. Oscar per la sceneggiatura e premio come miglior film al festival del cinema di Roma ben meritati. Cast e Info su Wikipedia

Into the Wild - Recensione

Into The Wild il Film

La storia, vera, di Christopher McCandless (Emile Hirsch), che a 22 anni, dopo la laurea, decide di abbandonare la vita che lo attende, la carriera, la famiglia agiata ma che nasconde solo una facciata di felicita, per mettersi in cammino, iniziando un viaggio che lo portera in Colorado, quindi in Messico, da qui di nuovo in America fino in California, ed infine la sua grande meta: l'Alaska, il grande nord selvaggio. Nel suo viaggio Chris, che si rinominera Alexander Supertramp, incontra varie persone, tra cui alcuni figli dei fiori, che lo porranno di fronte a visioni della vita diverse dalla sua, e che a loro volta saranno influenzati da quella di Alex e dal suo forte spirito indipendente. Che cosa rappresenta Alex in fondo? Solo un ragazzo ribelle, che dice no e fugge da una vita che non fa per se, che lo ha deluso, o un idealista dotato di forte spirito avventuriero, che cerca nelle sconfinate meraviglie della natura le risposte alle domande piu profonde che sono in lui? E' necessaria la propria presenza in societa per essere felici, o si puo trarre felicita anche dalla natura, dall'ascoltare se stessi? Queste sono le domande che si pone Alex, che cerca una risposta dalle sue imprese e leggendo i libri di London, Tolstoj, Byron. Lo spirito di ribellione al materialismo e al consumismo, ad una societa che vuole gia la nostra vita predeterminata, fatta di lavoro, carriera e famiglia, e ben presente in Into the Wild, cosi come gli straordinari paesaggi che fanno da cornice ad un'avventura dal sapore antico quanto la lotta dell'uomo contro la natura. E proprio tra le bellissime distese boscose e ghiacciate dell'Alaska Alex trovera, come per caso, un pullman abbandonato (il magico autobus) che diventera la sua casa fino all'epilogo. Pagina ufficiale su Wikipedia

Houdini - L'ultimo Mago Recensione

Houdini ultimo mago Film

Houdini, il grande mago esperto nella fuga da manette, camice di forza e vasche piene d'acqua, fu una vera celebrita del secolo scorso. In questo film l'illusionista (Guy Pearce), durante un tour ad Edimburgo, incontra una donna e sua figlia (Catherine Zeta-Jones e Saoirse Ronan) che vivono di espedienti, truffando un loro piccolo pubblico fingendosi medium. Houdini ha posto in palio un premio di 10000 dollari a chi gli dicesse le ultime parole della madre morente, cosa che lo ossessiona dalla morte della donna. Houdini, l'ultimo mago e ben differente da altri film sui famosi illusionisti del secolo scorso (ricordiamo The illusionist e The Prestige). Questa volta infatti il film e meno incentrato sulle prodezze e 'magie' del protagonista, quanto piu sul piano umano, sul suo desiderio quasi ossessivo di conoscere le parole della madre morente, sulle sue passioni, l'amore con la finta veggente, il suo lato oscuro che lo spinse, come nella realta, a cercare dapprima conforto in medium di ogni tipo, e poi cercare di smascherarli una volta accortosi che la maggior parte delle volte questi erano solo impostori. Tutto sommato il film non convince completamente risultando abbastanza scorrevole ma privo di coinvolgimento, nonostante i bravi attori, a cui (ne va dato merito al regista) viene concesso ampio spazio sullo schermo. La storia sentimentale e stereotipizzata nell'amore ostacolato ed impossibile; sembra tuttavia che il personaggio di Houdini sia stato messo al centro della scena solo per creare maggior suggestione nello spettatore, senza pero saperne cogliere le sfumature piu profonde e simboliche, oltre che al fascino del mistero che questa icona emana: al posto di Houdini si poteva mettere tranquillamente un qualsiasi altro personaggio del secolo scorso, e la vicenda poteva essere narrata ugualmente. Maggiori Informazioni su Wikipedia

Hereafter - La Recensione del Film

Recensione di Hereafter

Tre persone completamente differenti, i cui destini sono accumunati da un contatto ravvicinato avvenuto con l'aldila: George (Matt Damon) e un sensitivo, che cerca di fuggire dal suo dono facendo l'operaio; Marie (Cecile De France) e una giornalista francese che ha vissuto una esperienza di passaggio nell'aldila durante lo tsunami del 2004; il piccolo Marcus (George e Frankie McLaren) , che ha perso la persona a lui piu vicina. I destini di queste tre persone finiranno per intrecciarsi nella loro ricerca disperata di risposte. Clint Eastwood, dopo una vita da attore ed infine regista in cui ci ha parlato della morte nei suoi vari aspetti e forme, dalla guerra al far west, giunto ormai all'anzianita inizia a porsi domande di tipo esistenziale: c'e qualcosa dopo la vita, o solo il buio e il silenzio eterni? Il regista ci propone cosi, con un occhio abbastanza critico e distaccato, le storie di tre protagonisti di cui viviamo le situazioni drammaticamente straordinarie dopo aver vissuto esperienze tra loro differenti ma che ruotano attorno alla morte, o ad un eventuale possibile limbo che segue la vita (Hereafter titolo inglese e appunto traducibile come Aldila). Sentiamo le loro ansie, la paura di non essere compresi da chi queste esperienze non le ha vissute e non puo capire, facciamo nostre le domande che nascono una dopo l'altra sulla vita e su cio che la segue. Lo scenario in cui queste persone si muovono e volutamente collegato alla vita reale: troviamo quindi lo tsunami che ha colpito l'indonesia, con una sequenza a inizio film davvero d'effetto; troviamo le bombe nella metropolitana di Londra. Tutto questo e diretto con mano sapiente e con l'inconfondibile stile malinconico a cui Eastwood ci ha abituati, sempre senza prendere apertamente una posizione in merito ai temi trattati, ma piuttosto presentandoci i fatti e le ipotesi, spingendo senza eccedere sui sentimenti, e criticando doverosamente cio che e criticabile senza dubbio alcuno, come i falsi sensitivi e i ciarlatani. Mancano le banalita e i facili drammi che potrebbero essere creati ad arte per un film con questo soggetto, preferendo invece che siano i fatti a raccontare, e lo spettatore a dar loro un peso o un significato. E sembra anche che Eastwood voglia lasciarci in pegno una speranza, come una luce che possa rischiarare il buio insensato che potrebbe seguire la vita, concludendo con un finale positivo. Difficile quindi il tema trattato, forse annacquato da una durata eccessiva e una sensazione finale che ruota tra il liberatorio e l'insoddisfatto, in ogni caso una spinta alla riflessione fatta con umilta e sensatezza. Scheda film su Wikipedia